È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un borghese si distacchi dalle proprie idee.
Dovunque vai conteco porti il cesso
•29/11/2009 • Lascia un Commento Dovunque vai conteco porti il cesso,
oi buggeressa vecchia puzzolente,
che quale-unque persona ti sta presso
si tura il naso e fugge inmantenente.
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L’altra faccia del Risorgimento italiano
•28/11/2009 • Lascia un CommentoMolto spesso, in passato, mi sono posto una domanda probabilmente interessante: perché l’Italia è stata la terra madre di 4 delle più potenti organizzazioni criminali della storia (mafia, cammorra, ‘ndrangheta e Sacra Corona Unita), a differenza delle altre nazioni europee che, sebbene risentano oggi delle loro influenze, non ne sono state le genitrici? In fin dei conti, che cos’ha l’Italia di così diverso dalle altre nazioni europee, e non solo? L’unica risposta che sono riuscito a darmi è stata questa: la storia.
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La storia di Berlusconi e Dell’Utri
•22/11/2009 • Lascia un CommentoChe il popolo ignori certe cose e che sia contento di ignorarle è cosa ormai certa, ma perché privarsi del gusto di diffondere certe perle del passato che possano richiamare alla memoria ciò che è stato (e che ancora è) il nostro illustrissimo Presidente del Consiglio? La parola va ceduta ovviamente al brutto comunista Marco Travaglio, uno dei pochi giornalisti italiani che ancora si ostina ad offrire un servizio di informazione vera, povero illuso.
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Rappresentazione binaria di numeri reali
•22/11/2009 • Lascia un CommentoUn po’ di tempo fa realizzai una semplice utility in C che consentisse di ottenere la rappresentazione binaria di un numero in virgola mobile, a precisione singola, sulle architetture conformi allo standard ANSI/IEEE 754-1985. Il programma ricorre agli operatori bitwise per l’estrazione dei singoli bit che costituiscono il numero, ed è stato questo l’unico problema da superare: è noto che tali operatori possono essere utilizzati solo con variabili intere, quindi per lavorare con variabili floating point si deve ricorrere ad un piccolo stratagemma, ossia la union.
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‘O scarfalietto
•16/11/2009 • Lascia un CommentoTempo fa mi venne in mente il titolo di una commedia che, sfortunatamente, è da diversi anni che non riesco più a vedere in TV, molto probabilmente perché, trattandosi di qualcosa di veramente bello e divertente da vedere, non si concilia con i gusti del 70% dell’utenza televisiva italiana. Per soddisfare il mio desiderio di rivederla, quale luogo migliore di YouTube avrei potuto trovare? Siti del genere vengono spesso considerati passatempi per bambini, sciocchezze per ragazzi, ma invece è impressionante la mole di documenti interessanti che si riesce a trovare, inerenti sia il passato che il presente e il futuro, video che mai e poi mai sarebbero trasmessi in TV; ciò non toglie che l’utilizzo che i più fanno di questo eccezionale sito rende quasi giustificabili le affermazioni di cui sopra.
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La vera informatica
•14/11/2009 • Lascia un CommentoIl seguente articolo potrà risultare forse un po’ lungo, ma è scritto in maniera molto semplice e senza eccessive ricerche formali, quindi invito a leggerlo chiunque sia interessato a capire davvero cosa sia l’informatica: alla peggio, avrà perso 10 minuti della sua vita.
Mi ritrovo ormai da più di due anni a dover combattere sempre più spesso con persone boriose e saccenti che, in virtù di loro poche esperienze da “cacciavitari”, credono di sapere cosa sia l’informatica; a queste si aggiunge una enorme “massa grigia”, costituita cioè da quelle persone che ignorano cosa sia tale scienza ma che, in virtù dell’orgoglio che caratterizza tutti i borghesi occidentali, non vogliono dimostrarsi ignoranti sull’argomento e ostentano, quindi, tutta la loro disdicevole presunzione di sapere.
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Puntatori e virtuosismo
•10/11/2009 • 2 CommentiUn semplice esempio, in C, di utilizzo “violento” di puntatori.
L’idea nacque quando tempo fa, passeggiando per forum html (programmazione), per rispondere ad un utente mi ritrovai a scvirere una procedura per allocare dinamicamente una matrice dichiarata come puntatore a puntatore. Mi chiesi: “perché non farlo per una matrice tridimensionale, cioè per un puntatore a puntatore a puntatore?”
Il sindaco del Rione Sanità
•08/11/2009 • Lascia un CommentoEduardo de Filippo è stato senza dubbio uno dei più grandi registi teatrali del ‘900. Autore principalmente di commedie, era in grado di rivestire anche le sue opere più comiche di un sottile velo di amarezza: come non ricordare, ad esempio, il tragico finale della celeberrima “Natale in casa Cupiello”? Questa vede un Luca Cupiello ormai malato e la sua famiglia afflitta dopo due atti di irresistibile comicità, guastata solo dalla triste situazione della figlia Ninuccia, in perenne contrasto col marito che finisce poi col tradire con Vittorio Elia, amico del fratello Tommasino. Anche “Uomo e galantuomo” sicuramente malcela qualcosa di triste: la malafede degli uomini li porta, nel momento del bisogno, a fingersi anche pazzi pur di evitare di assumersi le proprie responsabilità (è la strada che scelgono, nell’ordine, Alberto de Stefano, il Conte Carlo e lo stesso don Gennaro, interpretato da Eduardo). Ed è proprio la malafede, assieme alla giustizia e al problema dell’ignoranza, a costituire la colonna portante di un’altra fortunata commedia di Eduardo, “Il sindaco del Rione Sanità”, sicuramente più seria delle altre commedie ma non per questo meno eccellente e amata.
La conoscenza in Brainfuck
•07/11/2009 • Lascia un CommentoQuando venni a conoscenza dell’esistenza del linguaggio di programmazione “Brainfuck” la prima volta, data la sua “particolarità” e non avendo approfondito l’argomento ma letto solo dei codici sorgente molto fugacemente, pensavo che si trattasse di uno scherzo o di qualcosa che io non potessi in alcun modo comprendere. Ebbene, quest’estate mi venne voglia, finalmente, di approfondire la questione.
Semplice cat in assembly
•06/11/2009 • Lascia un CommentoRisale ormai a più di un anno fa il mio primo approccio all’assembly x86 su GNU/Linux, eppure in tutto questo tempo non sono mai riuscito a trovare un periodo sufficientemente ampio per dedicarmi con attenzione a questo fantastico mondo; purtroppo un po’ tutti vorremmo le famose “giornate di 48 ore”, perfino chi, come me, non appartiene tanto al mondo. Il risultato è che ancora oggi mi ritrovo con conoscenze basilari che non mi consentono di realizzare alcunché di serio.
In particolare, il programma che presento qui, “catty”, è una semplicissima implementazione del comando cat di Unix.
Risolutore di sistemi lineari
•05/11/2009 • Lascia un CommentoPresento un mio programma che consente di risolvere sistemi lineari compatibili determinati, quindi aventi tante equazioni quante sono le incognite e tali che il rango della matrice dei coefficienti sia pari al numero delle equazioni (il che significa che le righe e le colonne di tale matrice devono essere tutte linearmente indipendenti tra loro).
Egoismo
•05/11/2009 • Lascia un CommentoSi tratta di una questione sulla quale mi sono ritrovato spesso a riflettere, e ogni volta ritorno sulle stesse convinzioni. Come dicevo nella “Genesi”, mi piace rimettere sempre in discussioni le mie idee, ma su questo argomento davvero non riesco a giungere a tesi diverse da quelle attuali (che coincidono con quelle degli ultimi anni). Chiedo scusa fin da subito se non riuscirò a garantire la correttezza grammaticale e sintattica (per quanto mi sforzerò di curarla) dell’articolo, perché purtroppo alcune idee devono fluire come un fiume in piena e non possono essere arginate da troppi formalismi.
Wonder Boy in Monster Land
•04/11/2009 • Lascia un CommentoPer la categoria “videogame & retronerding”, con questo articolo volevo richiamare alla memoria dei videogamer nostalgici un grande titolo dei primissimi anni 90, “Wonder Boy in Monster Land”. Nei panni di un “Wonder Boy” (“ragazzo prodigio”), inizialmente disarmato e quasi nudo ma che successivamente riuscirà ad entrare in possesso di spada, corazza, scudo e qualche piccola magia, dovrete intraprendere un viaggio nell’insidiosa Monster Land dove vi aspettano simpatici mostriciattoli come serpenti, topi, fiamme fluttuanti, funghetti e tanti altri indefinibili esseri. Il vostro scopo è quello di raggiungere un castello-labirinto in cui dovrete sconfiggere un fastidiosissimo drago, che alla fine si rivelerà una specie di alieno.
Dieci domande al signor Berlusconi
•04/11/2009 • 2 CommentiA volte è bello ricordare i bei tempi andati, no? Chi ha qualche anno in più, o anche chi si ritrova con qualche anno in meno ma non disdegna di andarsi ad informare un po’ sul passato, non può non ricordare i tempi d’oro post-Ribaltone ‘94 in cui la Lega Nord era un partito quasi serio (tolti gli estremismi razzisti e secessionisti) ed arrivava ad odiare come la peste l’attuale Presidene del Consiglio dei Ministri. Probabilmente ricorderemo le parole infuocate di Bossi che lo definiva fascista, mafioso, piduista e cose simili, ma quello che ci piace ricordare ancora di più è un interessantissimo articolo che nell’agosto del ‘98 fu pubblicato su “La Padania”, il giornale ufficiale del partito, che è possibile leggere ancora sul web come ad esempio qui:
http://www.disinformazione.it/berlusconi.htm



